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Cartoline dall'inferno

Autopsie — Inviato da pepsy @ 09:31
Recentemente diffuse a cura di una joint venture formata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e del Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, la serie di cartoline che segue dimostra che la satira non è morta. Pregevole il look stile web 2.0 della grafica e la tavolozza dei colori utilizzata. Si consiglia di procurarsene un po' e di rispedirle al mittente, se la legge non è cambiata la spedizione al Presidente della Repubblica dovrebbe ancora essere esente da francobollo. I testo della cartolina viene lasciato alla libera espressione di: disoccupati, precari, donne e lavoratori infortunati vari.
cartolina 4
 (Continua)

Era il settantasette (17)

77 — Inviato da pepsy @ 08:55
Anche se è uscito nel 1979, il gioco di strategia "Corteo" è - senza ombra di dubbio - "il gioco" del '77. Esaurita la prima e la seconda edizione, praticamente autoprodotte, il gioco fu messo in scatola (in tutti i sensi... la prima edizione era venduta in una cartellina) da un grosso editore e venduto come gioco di simulazione, non si sa mai... Prevedibilmente furono fatte sparire dalle regole del gioco le varianti "black-out" e "folleggianti", forse perché troppo sovversive. La versione commerciale del gioco fu un discreto flop e fu svenduta a prezzi di saldo dopo qualche anno.
Il gioco, nonostante tutto, è decisamente ingiocabile, sia perché molto lungo come preparazione e durata (come tutti i giochi strategici) sia perché veniva perso sempre un bel po' di tempo per decidere chi doveva interpretate la parte delle forze della repressione.
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Era il settantasette (16)

77 — Inviato da pepsy @ 08:35
A volte sono più interessanti le reazioni ad una provocazione mediatica-politica che la stessa. Prendi, ad esempio, l'autocritica pubblicata in prima pagina da "il manifesto" il 3 maggio 2007, nella quale si ammette di aver commesso un errore politico-editoriale e si chiede scusa.
L'errore sarebbe quello di aver consentito (orrore!) la pubblicazione di due pubblicità false (sic!) nell'inserto pubblicato in occasione del Primo Maggio: due riquadri piuttosto ben fatti nei quali si criticava la politica della Cgil e di Wind nei confronti dei precari. (Continua)

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