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Lezioni di giornalismo: notizie certificate

Autopsie — Inviato da pepsy @ 13:20
Questo il testo di una notizia diffusa ieri dall'agenzia ANSA:

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2007-07-23 12:54
Russia: raid ambientalista, 1 morto
Protestavano contro centro arricchimento uranio in Siberia
(ANSA) - MOSCA, 23 LUG - Venti giovani sono stati fermati per aver ucciso una persona protestando contro un centro di arricchimento di uranio in Siberia. I fermati sono in gran parte diplomati attualmente senza lavoro, qualcuno con precedenti per possesso illegale di armi: mazze da baseball, spranghe di ferro, martello e accetta. Due di loro sono gia' sotto arresto. La loro protesta era mirata a mettere in guardia contro il presunto rischio di radioattivita' legato all'attivita' di arricchimento dell'uranio.
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Davanti a testi del genere ci si chiede sempre se siano scritti apposta per ingenerare confusione o sia solo un esempio di giornalismo "certificato".

Il titolo, per esempio, si può interpretare solo in un modo: "un raid ambientalista ha provocato un morto"... esattamente il contrario di quello che è avvenuto.

Il testo prosegue poi ancora confusamente:
"Venti giovani sono stati fermati per aver ucciso una persona protestando contro..." sembra che i venti arrestati stessero protestando contro la centrale nucleare (!) oppure ci manca un "che stava", a rimettere la grammatica ed i fatti al loro posto.

Per finire in bellezza: "Due di loro sono gia' sotto arresto. La loro protesta era mirata a mettere..." in cui sembra (ancora!) che a protestare siano stati i nazisti arrestati.

Complimenti per la certificazione di qualità.

Era il settantasette (23)

77 — Inviato da pepsy @ 13:33
Gli anniversari, lo dice la parola stessa. si festeggiano più di una volta e, nel nostro caso questa qui sotto è la copertina di un fascicolo dedicato al 1977 dal quotidiano "la Repubblica" nel 1986, all'interno di una serie di allegati pubblicati in occasione dei primi dieci anni del giornale.
copertina supplemento repubblica sul 1977

 (Continua)

Lezioni di giornalismo: preti e pedofili

Autopsie — Inviato da pepsy @ 09:26
Come nascondere una notizia

Per nascondere una notizia si può operare in diversi modi:

1) farla sparire del tutto. Soluzione radicale ma qualche volta necessaria.
2) pubblicarla con il minimo rilievo. In basso in una delle pagine più nascoste.
3) pubblicarla col dovuto rilievo ma accanto ad una notizia "simile" alla quale viene dato ancora più spazio.

Per un discreto esempio sull'uso di questa ultima tecnica, si veda il quotidiano "la Repubblica" del 16 luglio 2007:

a) la "notizia" è quella del risarcimento milionario che la Comunità Cattolica di Los Angeles dovrà pagare alle vittime dei preti pedofili.

b) la "notizia" non è di quelle che si possono "bucare" ma, di questi tempi metterla troppo in risalto sarebbe una scortesia...

c) idea! Si prende un servizio sulla "pedopornografia on line" (virtuale) che non dice nulla di nuovo.

d) si il mette il suddetto servizio accanto a quello dei preti pedofili (reali).

e) si danno due (2) pagine al virtuale ed una (1) al reale.

f) in prima pagina si mette quella virtuale in apertura su quattro-cinque (4-5) colonne e quella reale in un riquadro su una (1) colonna.

g) et voilà. La notizia dei preti pedofili costretti a vendere le proprietà per pagare le loro vittime sono oscurate dal racconto dei pedopornografi virtuali che si scambiano le ecografie dei bambini meridionali.

Era il settantasette (22)

77 — Inviato da pepsy @ 08:50
E' più che ovvio che, all'interno di una "cronologia universale" seppure edita in Italia, al 1977 non possano essere riservate che poche righe. Ma se si pensa che, fra qualche secolo, di tutto quell'anno potrebbero restare solo quelle...:

"1977 Ondata di proteste studentesche in particolare a Roma, Bologna e Padova. Vi si inseriscono massicciamente gli «autonomi», nuovi gruppi di estrema sinistra che danno vita a forme di «guerriglia urbana». Dilaga il terrorismo di sinistra con omicidi e ferimenti di esponenti politici, magistrati e giornalisti." (Atlante storico Garzanti, pag.591).
 (Continua)

Era il settantasette (21)

77 — Inviato da pepsy @ 13:27
Un bel modo di rileggere il '77 è quello che si può leggere qui di seguito, pubblicato sul n.23 di "Umanità Nova" di quest'anno.

L'allievo del Migliore. Giuliano Ferrara, il '77 e la violenza soreliana

Io a Bologna sto con Cofferati perché nel 1977 stavo con il sindaco Renato Zangheri contro Toni Negri, Gilles Deleuze e Félix Guattari che volevano legalizzare l'anarchia, perché all'Università di Roma nel marzo del 1977 stavo con Luciano Lama e contro le P38 che lo buttarono fuori senza tanti complimenti. (Giuliano Ferrara)

L'invadente Ferrara, figlio del senatore del Pci Maurizio Ferrara (per molto tempo segretario particolare di Palmiro Togliatti), è stato molte cose: da dirigente del Pci torinese - sino all'83 - a sedicente agente della Cia, da europarlamentare craxiano del Psi a consigliere berlusconiano su posizioni sempre più vicine alla politica teocon di Bush... eppure, nonostante tale disinvolto quanto opportunistico carosello politico, è sempre rimasto un nemico giurato sia di ogni movimento antagonista che di qualsiasi ipotesi rivoluzionaria.
 (Continua)

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