pepsy

Era il settantasette (4)

77 — Inviato da pepsy @ 17:38
Il 19 gennaio 2007, il quotidiano "la Repubblica" ha pubblicato tre articoli sul '77, autori A. Sofri. G. Bocca e M. Serra.
Il che fornisce l'occasione per proporre un piccolo quiz:
 (Continua)

Era il settantasette (3)

77 — Inviato da pepsy @ 12:28
Sono (almeno) già due i libri in uscita che hanno come tema il famigerato o fatidico '77. Intanto ecco il sommario del n.3 del settimanale anarchico "Umanità Nova", datato 23 gennaio 1977. Con una riga di spiegazione per alcuni articoli. (Continua)

Era il settantasette (2)

77 — Inviato da pepsy @ 18:23
Uno dei migliori antidoti alla perdita di memoria è quella di esercitarla, ma anche in questo caso i ricordi personali potrebbero essere già stati talmente modificati dal tempo da tornare buoni solo per un romanzo da poco o per una "ricostruzione" a edificazione delle nuove generazioni.

Entrambi i casi sarebbero da evitare. (Continua)

Era il settantasette (1)

77 — Inviato da pepsy @ 19:32
Chissà se quest'anno ci aspetta il diluvio di stupidaggini a proposito del trentennale del 1977, siamo appena a gennaio ed è ancora presto per saperlo.
Il peggio saranno i libri o le interviste dei "reduci"? Gli inserti speciali o i documentari in tv? Oppure nulla di questo e l'anno passerà tranquillo? (Continua)

Ognuno ha l'immaginario che si merita?

Serendipità — Inviato da pepsy @ 14:16
Chiunque provi a dare un'occhiata a questa immagine non potrà fare a meno di pensare che si tratti di un disegno ispirato all'11 settembre 2001.

Peccato che, come si può vedere qui sotto, si tratta invece dell'illustrazione di una carta da gioco.

La cosa interessante, dal punto di vista serendipico è che la carta (e il gioco) sono stati disegnati nel 1994, ben sette anni prima dell'attacco alle Twin Towers. Se poi scopriamo che il gioco si basa sulla trilogia degli "illuminati", uno dei migliori romanzi basati sulla "teoria del complotto" la cosa si fa ancora più sospetta.
I complotti sono simpatici come argomenti della finzione, un po' meno quando invadono la realtà, ma la riflessione più intrigante è quella del titolo "ognuno ha l'immaginario che si merita"?

Powered by LifeType, NoBlogs.org and A/I Collective