Comunicazione decente e indecente 3

Nella puntata precedente…

Intanto che scrivevo le due puntate precedenti (da leggere prima di questa, non dite poi che non vi hanno avvertito) una persona mi ha fatto giustamente notare che quanto avevo scritto non si poteva riferire solo all’istanza mastodon.bida.im (come potrebbe sembrare) ma anche alle altre. Cosa sicuramente vera, avevo promesso di scriverlo e mantengo (anche se in ritardo) la promessa.

E quindi aggiungo a quanto scritto in precedenza che, sebbene la maggior parte degli spunti mi sono arrivati da quello che succede sull’istanza mastodon.bida.im molte, probabilmente quasi tutte, le dinamiche che ho provato a descrivere e criticare compaiono spesso non solo nelle altre istanze di mastodon ma anche in altri “luoghi virtuali” (diversi dal Fediverso) dove le persone discutono o provano a farlo.

Intanto, continuando a riflettere su quanto avevo già scritto mi sono accorto che alle tendenze che avevo elencato ne mancava una e quindi rimedio subito.

 

La tendenza: “Facite ammuina”

Per l’origine del nome vedi la solita wikipedia. Questa è la posizione delle persone che hanno una cosciente o incosciente attitudine volta ad aumentare il grado di confusione della e nella comunicazione. Potrebbero sembrare solo comportamenti da troll ma non sempre lo sono. Si distinguono da altre persone che sembra abbiano le stesse modalità comunicative in quanto i loro “bersagli” sono collocati a 360 gradi e non concentrati in angoli più piccoli o addirittura indirizzati verso singole persone.

Questa posizione ha, secondo me, solo un punto criticabile: è facile banalizzare tutto, basta saper usare un minimo di ironia e avere un discreto senso dell’umorismo. Ma banalizzando tutto il contributo che viene dato alla collettività è monodimensionale, magari divertente ma ha la stessa scarsa utilità collettiva di chi pubblica esclusivamente monologhi intimistici.

 

Un anno dopo…

Avevo lasciato questa puntata in sospeso a fine 2020 ma l’altro giorno (21/01/21) un thread su mastodon.bida.im mi ha spinto a riprendere la bozza e concludere, almeno per il momento, la spassionata disamina delle tendenze comunicative con una seminuova.

 

La tendenza: “Sasso nella piccionaia”

Questa è la posizione delle persone che assumono spesso una modalità comunicativa di questo genere:

  1. si accusano tutte le persone di qualcosa di particolarmente sgradevole;
  2. sicuramente almeno una persona reagirà comportandosi in modo sgradevole;
  3. a questo punto chi ha lanciato l’accusa può dimostrare che era fondata [12].

Questa posizione, tra quelle elencate in precedenza, probabilmente è un po’ più complessa in quanto sfrutta una ben nota caratteristica delle discussioni, quella per cui – dopo un lasso di tempo più o meno lungo dal loro inizio – alla fine nessuno si ricorda più chi l’ha cominciata e come. E sfrutta anche il fatto che se si lancia un sasso dentro una piccionaia, ci sono moltissime probabilità di colpire un piccione [13].

La posizione è anche abbastanza “furba” in quanto lanciare accuse indiscriminate, per esempio rivolte a tutte le persone che sono iscritte a una istanza, per esempio mastodon.bida.im, permette di evitare l’accusa di offendere direttamente e personalmente tizia, caia o semproniu e quindi di far rientrare il proprio tra i comportamenti comunicativi che violano la policy. In pratica sfrutta una “debolezza”, una delle tante, che qualsiasi policy ha.

Questa tendenza è criticabile proprio perché non è facilmente attaccabile se non tramite la “meta comunicazione” che però nella comunicazione mediata da computer non funziona molto bene. Anche in questo caso, come nei precedenti, questo genere di tendenza ha un effetto negativo sulla comunicazione interpersonale in quanto invece che muovere critiche indicando direttamente le cose scritte da Tizia, Caio o Semproniu, accomuna tutte le persone in un unico calderone offendendole in blocco.

A questa tendenza si potrebbe anche muovere la critica di obsolescenza, perché questo genere di meccanismi comunicativi non sono nuovi ma riprendono vecchie tecniche delle flame wars dei tempi passati. I vecchi professionisti del litigio su Usenet spesso mettevano un sorriso :-) alla fine dei loro post più pesanti allo scopo di avere (nel caso servisse) la giustificazione pronta. Anche nel nostro caso, a volte, compaiono segnali del genere che fanno un po’ a cazzotti con la pesantezza delle critiche lanciate.

A proposito di questa tendenza avevo scritto anche qualcosa di molto più specifico, ricopiando molti dei “toot” che ritengo indicativi ma poi ho pensato che lo scopo di queste righe non è quello di criticare una (o più) persone in particolare e tantomeno globalmente tutte ma di descrivere quelle che ritengo delle modalità di comunicazione indecente.

 

Probabilmente finisce qui, salvo che non noti l’emergere di qualche nuova tendenza.

Critiche & insulti sono sempre benvenuti. Correzioni sintattiche e grammaticali un po’ meno.

 

NOTE

[12] Ogni riferimento alla “profezia che si autoavvera” è puramente casuale. Come si può facilmente constatare leggendosi i primi 7 libri (in ordine di pubblicazione) scritti dagli esponenti della Scuola di Palo Alto (CA) su questo interessante argomento.

[12] Si che lo so cosa significa “lanciare un sasso in una piccionaia” ma qui uso l’espressione in un altro senso perché, mentre scrivevo, ho immaginato la scena di una che lancia un sasso in una piccionaia ben sapendo che beccherà sicuramante un piccione.