Se dovessi fare un esempio di Détournement oggi probabilmente userei questa immagine. Se avessi abbastanza soldi ne stamperei anche un certo numero in vari colori. Chissà perché però mi ricorda qualcosa, non è che qualcun l’ha già usata?
Archivi autore: pepsy
L’IA è una bolla? Allora butta la pasta!
Tra i miei attuali divertimenti, quelli da poco, ci sono le interazioni con i programmi di cosiddetta IA. In questo momento sto usando una IA “made in RPC” ma solo perché così mi è capitato.
Ho già, sempre su questo blog, segnalato le per me demenziali censure che incontro nelle mie ricerche e questa qui sotto è una delle ultime

la cosa che continua e rendermi perplesso è che io ho visto il film del quale chiedevo il titolo, che non ricordavo, e il film era girato e prodotto in Cina. Ma, evidentemente, qualche genio ha deciso che questa è una informazione che non posso avere.
Mentre invece posso sapere che l’IA che sfrutto copia molto male le sue risposte. Se lo facesse a scuola verrebbe bocciata subito.
La mia innocua domanda era di sapere se fosse possibile fare una ricerca sulle interazioni avute in precedenza, quelle che l’IA chiama “chat” e la risposta è stata questa
per chi è completamente digiun di inglese l’IA mi ha detto che non può accedere alle mie conversazioni precedenti e poi mi ha consigliato di usare le feature di un’altra IA…
Mi conviene andare a leggere un libro, possibilmente di carta.
Il governo ha comprato un secchiello
Porsi l’obiettivo di impedire ai minori l’accesso ai contenuti considerati a carattere pornografico pubblicati in Rete è un po’ come provare a svuotare il mare usando un secchiello da spiaggia.
Il Governo ha affidato all’AGCOM questo compito che dovrebbe iniziare a essere messo in pratica il prossimo 12 novembre quando i “soggetti che ad oggi diffondono in Italia contenuti pornografici” dovrammo “implementare sistemi di verifica dell’età (cd. ageverification) per continuare a diffondere i loro contenuti nel nostro Paese. In caso di mancato rispetto dell’obbligo, l’Autorità diffiderà il soggetto inadempiente e irrogherà, in caso di inottemperanza, le conseguenti sanzioni fino a 250.000 euro.” [il testo tra virgolette è ricopiato dal sito dell’AGCOM].
Nei giorni scorsi l’AGCOM ha pubblicato una prima lista dei “soggetti” obbligati a mettere in pratica quanto previsto dalla normativa. La lista suddetta è stata poi aggiornata pochi giorni dopo.
Tutte e tutti sicuramente hanno presente quel simpatico gioco pubblicato sulle riviste di enigmistica nel quale ci sono due immagini e viene chiesto di scoprire le differenze esistenti tra la prima e la seconda. Il gioco può essere fatto ovviamente anche con due testi.
La domanda è: quali sono le differenze tra il primo e il secondo file pubblicati dall’AGCOM?
Risposta (06/11/2025)
La lista contenuta nel primo file elencava 48 indirizzi, quella nel secondo 45. La ragione di questa differenza non viene spiegata per cui resta un dubbio: i siti eliminati non sono più considerati pornografici oppure non lo erano proprio?
Ma la cosa più preoccupante è che il primo file pubblicato non era stato “pulito”, infatti conteneva il nome e cognome registrato dall’utente del programma con il quale è stato creato il file, che non è necessariamente quello che lo ha materialmente scritto. Ma, ancora peggio, alcuni dei link elencati contenevano anche dati di sessione o delle ricerche fatte da chi li ha raccolti. Come dire che chi è andato sul sito n.39 della lista ha cercato la parola “sesso” (sic!), stendiamo un velo pietoso sulle altre tracce lasciate. Persino due noti comici hanno usato questo file fallimentare nel loro sketch settimanale in una nota trasmissione televisiva.


