Era il settantasette (25)

Questo è il sommario del n.25 del settimanale anarchico “Umanità Nova”
datato 26 giugno 1977. I titoli, in grassetto, ed un rigo di spiegazione sul contenuto.

“Amendola, ovvero la voce del padrone”
Politica interna.

“50 mila a Valencia”

La rinascita della C.N.T. in Spagna.

“Soweto un anno dopo”
Ad un anno dalla rivolta del ghetto.

“Compra italiano”
La nuova autarchia.

“Rapporto sull’Iran”
La situazione politica in Iran.

“Verso il congresso”
Dell’Internazionale delle Federazioni Anarchiche.

“Protesta contro le centrali nucleari”
In Svizzera.

“Incentivo ai padroni per l’uso del lavoro nero, ma anche una
nuova occasione di lotta”

La legge sul preavviamento al lavoro.

“I nuovi padroni”

Il riformismo oggi.


“Nessuna mediazione tra i bisogni delle donne e il potere”
Donne e parlamento.

“Libertà per i compagni arrestati”
Dal Movimento Studenti fuori-sede di Bari.

“Il pretesto De Martino”
Il rapimento sfruttato per la repressione.

“Il movimento è ancora in piazza”
La situazione a Bologna.

“Dibattito sul giornale”
1) Una proposta per U.N.
2) Innalzare i livelli
3) Dodici pagine?

Notizie in breve:
1) Polizia e nuova polizia contro il Living Theatre.
2) Milano: cosa vuol dire farsi “stato”.
3) Asti: gli operai bloccano la stazione.
4) Como: vigliacca aggressione fascista.

“Due anni di lotta e di repressione”
Carceri militari.

Era il settatasette (24)

Da qualche settimana lo spazio di “Blob”, la trasmissione di ritagli
che va in onda su rai 3, presenta delle scheggie
televisive dal palinsesto del 1977. Telegiornali, pubblicità, musica,
politica e varietà. Non è la prima volta che la
trasmissione ripropone spazi tematici su qualche particolare
avvenimento o anno. Resta il dubbio è sulla utilità di
queste operazioni nei confronti di quelli che nel 1977 non c’erano e magari
vorrebbero capirci qualcosa. Non siamo sicuri che ci riescano guardando questa serie di “Blob”
che invece farà felici reduci e (ex-)settantasettini vari.
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Lezioni di giornalismo: notizie certificate

Questo il testo di una notizia diffusa ieri dall’agenzia ANSA:


2007-07-23 12:54
Russia: raid ambientalista, 1 morto
Protestavano contro centro arricchimento uranio in Siberia
(ANSA) – MOSCA, 23 LUG – Venti giovani sono stati fermati per aver ucciso una persona protestando contro un centro di arricchimento di uranio in Siberia. I fermati sono in gran parte diplomati attualmente senza lavoro, qualcuno con precedenti per possesso illegale di armi: mazze da baseball, spranghe di ferro, martello e accetta. Due di loro sono gia’ sotto arresto. La loro protesta era mirata a mettere in guardia contro il presunto rischio di radioattivita’ legato all’attivita’ di arricchimento dell’uranio.

Davanti a testi del genere ci si chiede sempre se siano scritti apposta per ingenerare confusione o sia solo un esempio di giornalismo “certificato”.

Il titolo, per esempio, si può interpretare solo in un modo: “un raid ambientalista ha provocato un morto”… esattamente il contrario di quello che è avvenuto.

Il testo prosegue poi ancora confusamente:
“Venti giovani sono stati fermati per aver ucciso una persona protestando contro…” sembra che i venti arrestati stessero protestando contro la centrale nucleare (!) oppure ci manca un “che stava”, a rimettere la grammatica ed i fatti al loro posto.

Per finire in bellezza: “Due di loro sono gia’ sotto arresto. La loro protesta era mirata a mettere…” in cui sembra (ancora!) che a protestare siano stati i nazisti arrestati.

Complimenti per la certificazione di qualità.