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La scienza delle soluzioni immaginarie

Dialogo tra due controfigure

– Hai visto?
– Cosa?
– La registrazione di quello che diceva MMD a proposito di Putin.
– Ah, sì.
– E allora?
– Allora abbiamo aggiunto una nuova freccia al nostro arco dialettico.
– Giusto! Chi non è favorevole al sostegno del governo, dell’esercito, dello stato ucraino e all’invio delle armi ha le stesse posizioni della Mafia.
– Esatto.
– In effetti non ne potevo più.
– Di cosa?
– Del continuare a sostenere che chi non è favorevole sostegno del governo, dell’esercito, dello stato ucraino e all’invio delle armi ha le stesse posizioni di Putin o di qualche vetero comunista nostrano.
– Già, ormai era una motivazione un po’ logora.
– Soprattutto dopo le ultime elezioni politiche.
– Sarebbe come dire che chi, come noi, è favorevole all’invio di armi ha le stesse posizioni del governo italiano, di FdI, Lega, PD, FI, eccetera…
– Mai!
– Speriamo piuttosto che non insistano ancora con quelle storia dell’asse Mafia-Insurrezionalisti.
– Sarebbe una complicazione.
– Già, gli insurrezionalisti putiniani non credo possa funzionare.

[continua?]

Madamina il catalogo è questo

L’articolo pubblicato il 5 giugno 2022 sul “Corriere della Sera” e tutto quello che poi è seguito meriterebbe una attenta e seria analisi in quanto presenta molti spunti interessanti per chi si interessa di informazione, comunicazione e libertà di parola.

Quello che segue è invece solo il frutto di una mezza idea post-prandiale.

Le azioni degli esseri umani hanno sempre una motivazione, se si escludono i riflessi automatici anche comportamenti apparentemente inspiegabili possono essere spiegati, magari ricorrendo a particolari categorie: un gesto dettato dalla follia, dall’ignoranza, dalla vendetta, eccetera.

Visto che una motivazione ci deve essere ci si chiede perché qualcuno abbia fornito alle giornaliste del CdS quel testo. Partiamo ovviamente dal presupposto, che riteniamo ragionevolmente vero, che qualcuno abbia fornito un testo e non che questo sia stato inventato di sana pianta da chi ha firmato l’articolo.

Alcune premesse necessarie:

– per “testo” si intende lo scritto che è stato utilizzato per scrivere l’articolo sul “Corriere della Sera” e NON l’articolo stesso.

– le varie motivazioni elencate sono state scritte di seguito ma poi sono state numerate e sottoposte a un “sorteggio” che ha definito l’ordine con il quale compaiono. Questo per dire che non c’è una particolare ragione, a parte il caso, per cui una motivazione compaia prima o dopo un’altra.

– ribadiamo che la veridicità delle affermazioni contenute nel testo, il ruolo delle persone citate e tutto il resto non ci interessano.

– questa lista non ha la pretesa di essere esaustiva per cui potrebbero esservi aggiunte altre motivazioni.

– dovrebbe essere ovvio (ma non si sa mai…) che alcune delle motivazioni elencate potrebbero combinarsi tra di loro in quanto ci può essere più di una ragione per fare una cosa.

– si potrebbe seguire lo stesso esercizio per provare a elencare le motivazioni che in seguito hanno portato alla desecretazione del testo.

– non abbiamo (ancora) letto il testo desecretato.

Ecco quindi “la lista”:

Il testo l’ha fornito uno o una al fine di lanciare un avvertimento alle persone elencate nella lista: state attente, vi teniamo d’occhio!

Il testo l’ha fornito uno o una che in cambio ha avuto un corrispettivo economico o che se ne aspetta uno in futuro.

Il testo l’ha fornito uno o una per uno studio sul funzionamento della comunicazione in Italia in tempo di guerra.

Il testo l’ha fornito uno o una che aveva un particolare interesse a far diventar famoso una delle persone elencate nella lista.

Il testo l’ha fornito uno o una che non approvava il contenuto e/o le motivazioni del testo, al fine di rendere pubblico un documento segreto.

Il testo l’ha fornito uno o una al fine di lanciare un avvertimento alle persone elencate nella lista e a tutti quelli che hanno espresso o potrebbero esprimere posizioni simili: state attente, vi teniamo d’occhio!

Il testo l’ha fornito uno o una che voleva far colpo su una o tutte e due le giornaliste.

Il testo l’ha fornito uno o una a fini di disinformazione: costruire una copertura per un* agente doppi*.

Il testo l’ha fornito uno o una per mettere in imbarazzo i servizi, il Governo e/o qualche partito o esponente politico.

Il testo l’ha fornito uno o una per qualche non meglio conosciuta ragione sentimentale. Ah, l’amour!

Il testo l’ha fornito uno o una nell’ambito delle iniziative di propaganda di guerra delle autorità italiane.

Il testo l’ha fornito uno o una a fini di disinformazione: far credere ad altri servizi segreti che sia questo il livello di quelli italiani.

Il testo l’ha fornito uno o una nell’ambito di una faida interna ai servizi segreti.

Il testo l’ha fornito uno o una che approvava il contenuto e/o le motivazioni del testo, al fine di renderlo pubblico per dargli maggior risonanza.

Il testo l’ha fornito uno o una a fini di disinformazione: far sapere ai servizi segreti russi che le loro “spie” sono state scoperte.

Il testo l’ha fornito uno o una per far venire allo scoperto altre persone che la pensano come quelle inserite nella lista.

Il testo l’ha fornito uno o una per mettere in imbarazzo il “Corriere della Sera” e/o una o tutte e due le giornaliste.

[segue?]

 

 

 

 

Chi controlla i controllori

Plot per un racconto di fantascienza ancora da scrivere.

In una società immaginaria, abbastanza simile a quella nella quale viviamo, è in atto una pandemia e i governi hanno decretato che per circolare liberamente è necessario dotarsi di un lasciapassare che viene rilasciato solo a coloro che sono stati vaccinati o che, da un controllo fatto nelle ultime 48 ore, risultino negativi al virus che impesta il mondo.

Gli addetti e le addette al controllo devono, in ottemperanza alle norme, a loro volta essere quotidianamente controllati da “controllori di secondo livello” che a loro volta devono essere quotidianamente controllati da “controllori di terzo livello”… e così via… in una catena senza fine.

Riuscirà il/la protagonista a scoprire chi/cosa si nasconde dietro i “controllori di ultimo livello”?